Le Conferenze sonore.
“L'intonazione aiuta la vibrazione, chiusa nella parte più profonda e remota che è dentro di noi, a risalire alla luce sotto forma di Suono.”
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Cenni storici sui Chakra

Da un po’ di tempo la parola chakra è sempre più usata.
Corsi, seminari e libri, nei quali questo termine è protagonista, sono in continuo aumento rispetto ad alcuni anni fa; una volta un libro sui Chakra doveva essere richiesto appositamente oppure poteva essere acquistato in librerie specializzate o nelle grandi città.
Ormai ci si può rivolgere anche a piccole librerie di provincia, il termine è di uso comune e familiare e il web, a sua volta, è ricco di informazioni che tuttavia risultano, spesso, diverse e contraddittorie: viene quindi da chiedersi quali siano le origini storiche di essi.
La prima citazione dei chakra si ritrova nei Veda, che sono legati alla scienza dello yoga e alla sua pratica.
La parola yoga, nel suo significato più antico, si traduce con il termine “Unione” o, molto spesso, “Giogo”.
Lo yoga è un metodo che, con una disciplina costante, porta da  apprendere tecniche attraverso le quali l’essere umano realizza l’unione con il divino che è dentro di lui.
I Veda,  parola sanscrita che significa conoscenza, sono inni appartenenti alla antica tradizione indiana. Queste scritture, le più antiche dell’India, nascono da una tradizione orale antichissima, risalente secondo alcuni al III/IV millennio avanti Cristo. L’origine è sconosciuta ma si tramanda che la conoscenza di essi sia dovuta a uomini, ispirati durante le loro meditazioni su Dio.
Esistono quattro veda:
Rig, Yajur, Sama e Atharva.

Rig Veda: inni relativi al mondo e alla natura della realtà. E’ forse  il più antico ed è equivalente alle preghiere di noi occidentali.

Yajur Veda: stabilisce i rituali e le formule da recitare durante riti sacrificali. In esso si fa riferimento ai mantra recitati durante le cerimonie.

Sama Veda: è un trattato sulla teoria e sulla pratica della musica e del canto.

Atharva Veda: tratta di medicina e formule per la guarigione, con riferimenti all’Ayurveda, un sistema medico indiano scoperto e sviluppato anche in occidente negli ultimi anni.
Secondo alcune fonti è in questo libro che si ritrova la parola “chakra”.

Altri riferimenti ai chakra si ritrovano nelle Upanishads dello Yoga.
Le Upanishads, venute dopo i Veda, sono insegnamenti di saggezza tramandati da maestro a discepolo.
Diverse fonti narrano che Patanjali, grande saggio dell’India, verso il 600 a.c. negli yoga sutra e negli aforismi dello yoga, curò la riesposizione della filosofia yoga e della sua pratica, adattandola ai propri contemporanei.
Per la prima volta nell’opera di Patanjali vengono descritti i chakra e il lavoro da fare su di essi affinché l’uomo possa realizzare e raggiungere l’unione con il “sé divino”.

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